Atlante della sicurezza

In Italia si denunciano meno reati di quindici anni fa. Ma non ovunque, e non tutti.

  1. …Caricamento dei dati ISTAT

Uno strumento per leggere i dati ufficiali sui reati da vicino: città per città, reato per reato, anno per anno. Le impennate, cioè gli aumenti improvvisi, sono segnate in oro.

Italia, 2006–2024

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Delitti denunciati ogni 100.000 abitanti

Non ovunque · le città

…

Non tutti · i reati

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Il tuo comune

Com’è andata dove vivi?

Scrivi il nome del tuo comune e apri la sua scheda: tutti i reati denunciati, anno per anno dal 2006, accanto all’Italia, con la quota di famiglie che si sentono a rischio. Solo dati ufficiali ISTAT.

Tutti i comuni italiani. Per i 108 capoluoghi i dati sono del comune; per gli altri l’ISTAT pubblica solo quelli della provincia, e la scheda lo dice.

In breve

Le domande che tutti si fanno

Le risposte in poche righe, con gli stessi dati ufficiali dei grafici qui sotto. Ogni risposta porta alla sezione che la spiega.

Nei grafici rosso: in aumento blu: in calo grigio: differenza troppo piccola per dire che qualcosa sia cambiato oro: impennata, un aumento improvviso
Classifica e mappa

Dove si denuncia di più, e dove di meno

Confronta il 2024 con il

Più denunce

    Meno denunce

      Classifica completa dei 108 capoluoghi (tabella)
      Il quadro nazionale

      Cosa sale e cosa scende

      I reati non calano tutti insieme. Tocca un reato per vederlo in tutte le città.

      Impennate e cali

      Dove qualcosa è cambiato all’improvviso

      Un’impennata è un anno in cui le denunce per un reato salgono di colpo: almeno un quarto sopra la media dei tre anni prima, con almeno 20 episodi e un salto che il caso da solo non spiega. «In proporzione» mette prima gli aumenti più solidi, «Per casi in più» quelli che riguardano più persone. Come le riconosciamo.

      Anno
      Ordina

      I cali più netti

      Tutti i 108 capoluoghi

      Città per città, dal 2006 al 2024

      Ordina
      Scala
      Chi è in carcere

      Gli stranieri nelle carceri italiane

      Un altro dato ufficiale, un'altra popolazione: non le denunce ma le persone detenute negli istituti penitenziari, contate dal Ministero della Giustizia alla fine di ogni anno. I comandi in alto non valgono qui.

      Detenuti stranieri per paese di cittadinanza

      Tabella: detenuti stranieri per cittadinanza, tutti gli anni

      Quota di stranieri tra i detenuti, 2010–2025

      Ogni 100 detenuti presenti a fine anno

      Regione per regione

        Per quali reati: italiani e stranieri a confronto

        Detenuti con almeno un reato di questo tipo ogni 100 detenuti dello stesso gruppo. Una persona può avere più reati, quindi le percentuali non si sommano.

        Età e posizione giuridica

        Detenuti per classe di età, ogni 100 del proprio gruppo

        Perché il rapporto grezzo non misura la propensione a delinquere

        Cosa contano questi numeri

        Sono le persone presenti in carcere a fine anno (uno stock), non gli ingressi dell'anno né le condanne. Chi sconta pene lunghe pesa di più. I reati sono quelli ascritti, anche in attesa di giudizio: una persona può averne più d'uno.

        Rimpatri

        Quante persone l'Italia rimpatria, e verso dove

        Ogni anno l'Italia ordina a decine di migliaia di cittadini di paesi fuori dall'Unione europea di lasciare il territorio. Solo una parte viene davvero rimpatriata. I dati europei dicono quante persone partono e di quale paese sono cittadine, non da quale città o centro di permanenza partono. I comandi in alto non valgono qui.

        Ordini di lasciare l'Italia e rimpatri,

        Persone ogni anno

        Rimpatri ogni 100 ordini, per cittadinanza

          Dall'Italia verso il paese di cittadinanza

          Paese per paese

          Tabella: rimpatri e ordini per cittadinanza, tutti gli anni

          Cosa contano questi numeri

          Sono cittadini di paesi non UE che hanno lasciato l'Italia dopo un ordine di allontanamento, con un rimpatrio forzato o volontario, contati da Eurostat su dati del Ministero dell'Interno. Non comprendono i respingimenti alla frontiera né chi lascia l'Italia senza che nessuno lo registri. Possono non coincidere con le cifre sui rimpatri diffuse dal Viminale, che usa conteggi propri. Eurostat arrotonda ogni valore a 5: la somma dei paesi può differire di poco dal totale.

          Da dove, verso dove

          Eurostat registra la cittadinanza delle persone rimpatriate, non il paese in cui atterrano. Quasi sempre coincidono, ma per l'Italia il dettaglio sulla destinazione effettiva non è pubblicato. Sulla carta ogni linea parte dall'Italia nel suo insieme: i dati non dicono da quale città, aeroporto o centro di permanenza per il rimpatrio sia partita ciascuna persona.

          Ordini e rimpatri non sono le stesse persone

          Il rapporto tra rimpatri e ordini dello stesso periodo è un'approssimazione: chi viene rimpatriato in un anno può aver ricevuto l'ordine in un anno precedente, e la stessa persona può ricevere più ordini. Sul rapporto pesano, tra l'altro, gli accordi di riammissione con i singoli paesi e la disponibilità di voli e di posti nei centri di trattenimento.

          Percezione e realtà

          Quanto ci sentiamo in pericolo, e quanto lo siamo

          Grandi città nel 2024: reati denunciati e rischio percepito

          Asse orizzontale: delitti ogni 100.000 abitanti. Asse verticale: famiglie che giudicano molto o abbastanza a rischio la propria zona.

          Delitti denunciati ogni 100.000 abitanti, Italia

          Famiglie che segnalano criminalità o vandalismo nella zona in cui vivono, %

          Indagine europea EU-SILC. La domanda è diversa da quella sul rischio percepito usata a sinistra e nell’apertura, per questo i livelli non coincidono.

          Metodo e fonti

          Come leggere questi numeri

          Sono denunce, non tutti i reati commessi

          I dati contano i delitti che le forze di polizia hanno comunicato all’autorità giudiziaria. Molti reati non vengono mai denunciati, e la propensione a denunciare cambia da reato a reato e da luogo a luogo: un furto d’auto si denuncia quasi sempre per l’assicurazione, una violenza in famiglia molto meno. Un aumento delle denunce può voler dire più reati, ma anche più fiducia o più facilità nel denunciare.

          Il tasso si calcola sui residenti

          Il tasso è il numero di delitti ogni 100.000 abitanti residenti, calcolato sulla popolazione media dell’anno, come fa l’ISTAT. Nelle città che ogni giorno accolgono pendolari, studenti e turisti, come Milano, Firenze, Bologna, Rimini o Venezia, i reati colpiscono anche chi non vi risiede, quindi il tasso risulta più alto della probabilità reale di essere vittima per chi ci vive.

          Comune, non provincia

          Ogni città qui è il territorio del comune capoluogo, non la provincia. Monza, Fermo, Andria, Barletta e Trani hanno dati dal 2011, quando sono nate le loro province.

          Se il tuo comune non è un capoluogo

          L’ISTAT pubblica i delitti denunciati comune per comune solo per i capoluoghi. Per tutti gli altri comuni la scheda mostra i tassi ufficiali della provincia in cui si trovano: un territorio che comprende il comune cercato ma anche il capoluogo, dove di solito si denuncia di più. L’elenco dei comuni è quello ufficiale dell’ISTAT. In Sardegna l’ISTAT conta i reati secondo le quattro province storiche (Sassari, Nuoro, Cagliari, Oristano): ogni comune sardo è attribuito alla provincia in cui si trovava tra il 1995 e il 2005, secondo i codici dell’elenco ufficiale ISTAT dei comuni.

          Quartiere per quartiere: un prototipo

          La scheda di Milano ha una sezione sui suoi 88 quartieri (i Nuclei di identità locale del Piano di governo del territorio), con confini, residenti, densità, stranieri, età, pendolari ed edifici degradati pubblicati dal Comune. I reati per quartiere, invece, non esistono in nessuna fonte ufficiale: ISTAT e Ministero dell’Interno si fermano al comune. La sezione è pronta ad accoglierli il giorno in cui Prefettura, Questura o Comune li pubblicheranno.

          Come si riconosce un’impennata

          Per ogni città, reato e anno confrontiamo il tasso con quello dei tre anni precedenti, saltando il 2020 e il 2021. Segniamo un’impennata quando l’aumento è di almeno il 25%, gli episodi sono almeno 20 e la differenza è almeno tre volte più grande dell’oscillazione che ci si aspetterebbe per caso con quel numero di episodi (test sul rapporto tra tassi, z ≥ 3). I cali netti seguono la stessa regola al contrario. Nelle mappe e nelle variazioni, una differenza che non supera la soglia statistica (z sotto 2) è mostrata in grigio.

          Due conseguenze da tenere a mente. Una crescita costante, come quella delle truffe informatiche, produce un’impennata quasi ogni anno: il conteggio delle impennate di un anno include quindi anche tendenze lunghe. E con la soglia dei 20 episodi, i reati rari come omicidi o usura possono risultare in impennata solo nelle città più grandi.

          Anni da leggere con cautela

          Nel 2020 i lockdown hanno fatto crollare quasi tutti i reati di strada. Dal 2016 l’ingiuria non è più reato, e questo abbassa un po’ il totale dei delitti. I reati rari, come gli omicidi, vanno letti su più anni: per questo nelle classifiche usiamo la media 2022–2024.

          Fonti

            Dati scaricati dall’API SDMX di esploradati.istat.it. Il dataset si ricostruisce con python3 scripts/build_data.py; i comuni e le province con python3 scripts/build_comuni.py. I rimpatri sono l’unico dato non ISTAT: vengono dall’API di Eurostat e si ricostruiscono con python3 scripts/build_rimpatri.py.